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Indice
- Introduzione Generale
-
La Melatonina Oltre il Sonno: Una Visione d’Insieme
- 2.1 Ruolo Storico e Scoperta della Melatonina
- 2.2 Panoramica delle Proprietà Biologiche
-
Aspetti Fisiologici della Pelle
- 3.1 Anatomia e Funzioni Principali
- 3.2 Fattori di Invecchiamento Intrinseco ed Estrinseco
-
Lo Stress Ossidativo e l’Invecchiamento Cutaneo
- 4.1 ROS (Specie Reattive dell’Ossigeno) e Danni Cellulari
- 4.2 Ruolo dell’Infiammazione Cronica e delle MMP
-
Melatonina in Dermatologia: Meccanismi d’Azione Approfonditi
- 5.1 Azione Antiossidante e Riparazione del DNA
- 5.2 Protezione dai Raggi UV e Fotoinvecchiamento
- 5.3 Effetto Antinfiammatorio e Riduzione dell’“Inflammaging”
- 5.4 Conservazione del Collagene e Sintesi delle Proteine Strutturali
- 5.5 Influenza sulla Barriera Cutanea e Idratazione
- 5.6 Modulazione della Pigmentazione
- 5.7 Attività Mitocondriale e Produzione di ATP
- 5.8 Recettori della Melatonina (MT1 e MT2) nella Pelle
-
Melatonina Topica: Formulazioni e Applicazioni
- 6.1 Tipologie di Prodotti in Commercio
- 6.2 Sinergia con Altri Attivi (Vitamina C, Niacinamide, Retinoidi)
- 6.3 Esempi di Routine Notturne e Giorno-Notte
-
Supporto Scientifico e Studi Principali
- 7.1 Studio del 2025: Vie di Segnalazione e Potenziale Anti-Aging
- 7.2 Confronto con Altri Antiossidanti Tradizionali
- 7.3 Prospettive e Nuove Aree di Ricerca
-
Vantaggi e Limiti dell’Uso di Melatonina in Cosmesi
- Sicurezza d’Uso e Tollerabilità
- Sicurezza d’Uso e Tollerabilità
-
Focus: “Innovazione nella Cura della Pelle e Longevità”
- 9.1 Multi-Target Approach per la Pelle Pro-Attiva
- 9.2 Melatonina come Ingrediente “Next-Gen”
-
Strategie Integrate di Skincare
- 10.1 Altre Molecole Sinergiche (Peptidi, Ceramidi, Fattori di Crescita)
- 10.2 Dieta e Stile di Vita a Supporto del Benessere Cutaneo
- Conclusioni
- Fonti e Riferimenti Bibliografici
1. Introduzione Generale
L’interesse per la melatonina come ingrediente innovativo nella cura della pelle è cresciuto in maniera esponenziale negli ultimi anni.
Da sempre associata al ciclo sonno-veglia, la melatonina ha rivelato un potenziale sorprendente nel campo della dermatologia e della skin longevity.
Gli studi più recenti suggeriscono che questo ormone non soltanto regola i ritmi circadiani, ma può anche svolgere un ruolo protettivo essenziale contro i danni ambientali, lo stress ossidativo, l’infiammazione cronica (o “inflammaging”) e la degradazione del collagene.
Nel panorama della cosmesi avanzata, la melatonina si distingue per la sua capacità di offrire un approccio multi-target: non si limita a idratare superficialmente, bensì agisce su livelli cellulari e molecolari, proteggendo la pelle dai raggi UV e favorendo la riparazione del DNA.
Come evidenziato da articoli specifici (tra cui diverse pubblicazioni del 2025 che approfondiscono i meccanismi d’azione e le vie di segnalazione), la melatonina contrasta l’infiammazione, supporta i processi di riparazione e modula la produzione di melanina, contribuendo quindi a uniformare il tono della pelle.
Tali studi mostrano come i recettori della melatonina (MT1 e MT2) siano distribuiti in vari strati della pelle, spiegando il razionale alla base dei suoi effetti anti-invecchiamento e pro-longevità.
In questo articolo estremamente approfondito esploreremo in maniera estesa e dettagliata la melatonina come nuovo alleato nella skincare.
Offriremo un quadro esaustivo di come e perché la melatonina può rappresentare un’innovazione fondamentale per chi desidera prendersi cura della propria pelle in modo attento, scientifico e a lungo termine.
2. La Melatonina Oltre il Sonno: Una Visione d’Insieme
2.1 Ruolo Storico e Scoperta della Melatonina
La melatonina fu isolata per la prima volta nel 1958 dal dermatologo Aaron B. Lerner, che la individuò come sostanza responsabile dello “sbiancamento” di certe cellule di anfibi. Fu allora che si ipotizzò un collegamento tra questo ormone e i processi di pigmentazione. Nel giro di alcuni decenni, la melatonina divenne nota principalmente come regolatore del ritmo circadiano negli esseri umani, prodotto primariamente dalla ghiandola pineale e responsabile della gestione del ciclo sonno-veglia.
In seguito, si è scoperto che la sintesi di melatonina non è affatto limitata al cervello: anche la pelle, insieme ad altri tessuti, è in grado di produrre melatonina. Questo apre scenari molto più ampi riguardo al suo ruolo biologico e alla possibile applicazione topica.
2.2 Panoramica delle Proprietà Biologiche
- Antiossidante: la melatonina è considerata un “master antioxidant”, in grado di contrastare efficacemente i radicali liberi e di potenziare l’attività di altri enzimi antiossidanti endogeni come superossido dismutasi (SOD), catalasi (CAT) e glutatione perossidasi (GPx).
- Antinfiammatoria: essa svolge un effetto modulante sulle citochine pro-infiammatorie, riducendo il livello di infiammazione cronica e prevenendo i danni cellulari a lungo termine.
- Regolazione della pigmentazione: come originariamente scoperto, la melatonina influisce sulla produzione di melanina, modulando l’attività dei melanociti e contribuendo alla riduzione dell’iperpigmentazione.
- Regolazione della funzione mitocondriale: agendo direttamente sui mitocondri, la melatonina può migliorare la produzione di ATP, fondamentale per mantenere l’omeostasi energetica cellulare.
Ognuna di queste proprietà possiede una grande rilevanza nella dermatologia moderna, in quanto i processi di invecchiamento cutaneo sono correlati proprio a stress ossidativo, infiammazione cronica e disfunzioni energetiche.
3. Aspetti Fisiologici della Pelle
3.1 Anatomia e Funzioni Principali
La pelle è composta da tre strati principali:
- Epidermide: lo strato più esterno, a sua volta suddiviso in strato corneo, strato granuloso, strato spinoso e strato basale.
- Derma: situato sotto l’epidermide, è ricco di collagene, elastina, vasi sanguigni, terminazioni nervose, follicoli piliferi e ghiandole (sebacee e sudoripare).
- Ipoderma: lo strato più profondo, costituito principalmente da tessuto adiposo che funge da riserva energetica e isolamento termico.
Oltre alla funzione di barriera protettiva, la pelle svolge un ruolo cruciale nella termoregolazione, nella sensibilità tattile, nella produzione di vitamina D e nella gestione dell’equilibrio idro-lipidico.
3.2 Fattori di Invecchiamento Intrinseco ed Estrinseco
- Invecchiamento Intrinseco: legato all’età, alla genetica e ai processi cellulari di base (accorciamento dei telomeri, riduzione dell’elasticità cutanea, ecc.).
- Invecchiamento Estrinseco: dovuto principalmente a cause esterne come i raggi UV, l’inquinamento, il fumo di sigaretta e la dieta squilibrata.
Poiché la pelle è costantemente esposta all’ambiente esterno, i danni estrinseci giocano un ruolo determinante nell’accelerare la comparsa di rughe, macchie e perdita di tono: è proprio in questo contesto che la melatonina topica si rivela interessante, data la sua potente azione protettiva.
4. Lo Stress Ossidativo e l’Invecchiamento Cutaneo
4.1 ROS (Specie Reattive dell’Ossigeno) e Danni Cellulari
Le specie reattive dell’ossigeno (ROS) sono molecole instabili prodotte fisiologicamente dalle cellule durante processi metabolici, in particolare a livello mitocondriale.
In condizioni di equilibrio, i ROS vengono neutralizzati dai sistemi antiossidanti interni. Tuttavia, quando la loro produzione supera la capacità di smaltimento (ad esempio in caso di eccessiva esposizione ai raggi UV o invecchiamento), si innesca un danno ossidativo a lipidi, proteine e DNA cellulare.
4.2 Ruolo dell’Infiammazione Cronica e delle MMP
Oltre al danno diretto alle strutture cellulari, lo stress ossidativo promuove l’infiammazione cronica, attivando il rilascio di citochine pro-infiammatorie e l’attivazione di metalloproteinasi della matrice (MMP), enzimi che degradano il collagene e altre proteine strutturali. Questo fenomeno è spesso indicato con il termine “inflammaging”, un invecchiamento guidato dallo stato infiammatorio persistente.
La melatonina, con la sua azione antinfiammatoria, è in grado di interrompere questo ciclo di feedback dannoso in cui le ROS danneggiano le strutture cellulari, scatenando ulteriore infiammazione e degradazione dei tessuti cutanei.
5. Melatonina in Dermatologia: Meccanismi d’Azione Approfonditi
In questa sezione, entriamo nel vivo dei meccanismi attraverso cui la melatonina conferisce protezione, rigenerazione e longevità alla pelle.
5.1 Azione Antiossidante e Riparazione del DNA
La melatonina è considerata un potente antiossidante capace di neutralizzare i radicali liberi (ROS).
Inoltre, migliora i meccanismi di riparazione del DNA, contribuendo a ripristinare i danni causati dai raggi UV e da altri agenti ambientali.
A differenza di molti altri antiossidanti (es. vitamina C, vitamina E), la melatonina agisce anche come chemioprotettore, potenziando la produzione di enzimi endogeni che prevengono l’ossidazione.
5.2 Protezione dai Raggi UV e Fotoinvecchiamento
Una delle cause principali di invecchiamento cutaneo è l’esposizione cronica ai raggi UV. La melatonina agisce in due direzioni:
- Prevenzione: aiuta a ridurre i livelli di ROS indotti dai raggi UV.
- Riparazione: supporta la correzione dei danni al DNA (ad esempio dimeri di timina) che si formano dopo l’esposizione al sole.
Vari studi mostrano che l’applicazione topica di melatonina, specialmente la sera, può fornire una protezione aggiuntiva contro i danni cumulativi dei raggi UV.
5.3 Effetto Antinfiammatorio e Riduzione dell’“Inflammaging”
L’infiammazione cronica di basso grado è correlata a numerose malattie e accelera i processi di invecchiamento cutaneo.
La melatonina riduce la produzione di citochine pro-infiammatorie come IL-1, IL-6 e TNF-α, e inibisce l’attivazione del fattore di trascrizione NF-κB, un regolatore chiave dei geni coinvolti nella risposta infiammatoria.
La capacità di spegnere questo stato infiammatorio rende la melatonina un ottimo candidato nelle formulazioni anti-età.
5.4 Conservazione del Collagene e Sintesi delle Proteine Strutturali
Le metalloproteinasi della matrice (MMP) degradano collagene, elastina e altre proteine fondamentali per la tonicità cutanea.
La melatonina limita l’azione di questi enzimi, preservando l’integrità della matrice extracellulare e favorendo la sintesi di nuovo collagene.
In questo senso, la melatonina agisce in maniera sinergica con altri attivi come i peptidi biomimetici e i retinoidi.
5.5 Influenza sulla Barriera Cutanea e Idratazione
La funzione barriera è essenziale per mantenere una buona idratazione e per proteggere la pelle da agenti esterni e patogeni.
L’applicazione topica di melatonina contribuisce a ripristinare i lipidi della barriera epidermica, riducendo la perdita di acqua transepidermica (TEWL) e migliorando la capacità della pelle di rimanere elastica e morbida.
5.6 Modulazione della Pigmentazione
Uno degli aspetti più interessanti della melatonina è la sua regolazione della produzione di melanina.
Studi specifici evidenziano un potenziale effetto schiarente su macchie e discromie, rendendo la melatonina un ingrediente ideale per pelli soggette a iperpigmentazione o per chi desidera uniformare il colorito.
5.7 Attività Mitocondriale e Produzione di ATP
La salute mitocondriale è fondamentale per la longevità cellulare.
La melatonina, agendo direttamente sui mitocondri, può migliorare la produzione di ATP e modulare la biogenesi mitocondriale.
Una migliore efficienza energetica si traduce in un turnover cellulare più equilibrato e in una pelle dall’aspetto più giovane e vitale.
5.8 Recettori della Melatonina (MT1 e MT2) nella Pelle
La presenza di recettori specifici della melatonina (MT1 e MT2) in vari strati dell’epidermide (basale, spinoso, granuloso) spiega perché la melatonina sia in grado di esercitare effetti diretti e multi-livello.
Questi recettori, una volta attivati, innescano vie di segnalazione intracellulari che includono:
- NQO2 (partecipa alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo e contribuisce alla riparazione del DNA; la melatonina, attraverso l'attivazione di NQO2, esercita un ruolo protettivo contro i danni ossidativi)
- NRF2 (importante nella regolazione degli enzimi antiossidanti)
- Inibizione di NLRP3 e NF-κB (fondamentale per la riduzione dell’infiammazione)
6. Melatonina Topica: Formulazioni e Applicazioni
6.1 Tipologie di Prodotti in Commercio
- Sieri Notturni: sfruttano l’effetto sinergico della melatonina con il naturale ritmo circadiano; la pelle, di notte, è più ricettiva ai trattamenti rigeneranti.
- Creme Anti-Età: spesso arricchite con peptidi e ceramidi per potenziare l’effetto ristrutturante.
- Trattamenti Post-Sole: l’azione riparatrice della melatonina si rivela utile per lenire e restaurare la pelle dopo l’esposizione solare.
6.2 Sinergia con Altri Attivi (Vitamina C, Niacinamide, Retinoidi)
La melatonina è considerata un ingrediente complementare in formule che includono potenti antiossidanti come la vitamina C o la niacinamide.
Questi ingredienti lavorano su più fronti:
- Vitamina C: nota per la sua efficacia illuminante e la promozione della sintesi del collagene. In combinazione con la melatonina, fornisce un doppio scudo antiossidante.
- Niacinamide: riduce la comparsa di pori dilatati, uniforma l’incarnato e migliora la barriera cutanea. La melatonina ne rafforza gli effetti antinfiammatori.
- Retinoidi (come il Retinolo): stimolano il ricambio cellulare e la sintesi del collagene. L’azione antinfiammatoria della melatonina può aiutare a lenire le potenziali irritazioni causate dai retinoidi.
6.3 Esempi di Routine Notturne e Giorno-Notte
- Routine Notturna: detergere, applicare un tonico delicato, siero alla melatonina + peptidi e poi crema idratante nutriente.
- Routine Giorno-Notte: al mattino, utilizzare un antiossidante tradizionale (es. vitamina C) e protezione solare; la sera, inserire un prodotto alla melatonina per la riparazione e la rigenerazione.
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7. Supporto Scientifico e Studi Principali
7.1 Studio del 2025: Vie di Segnalazione e Potenziale Anti-Aging
Uno degli studi più citati negli ultimi anni è quello del 2025, intitolato “Esplorazione delle vie di segnalazione della melatonina nella protezione contro il deterioramento della pelle legato all’età”.
Questo lavoro evidenzia:
“L’infiammazione cronica e lo stress ossidativo avviano un ciclo di feedback dannoso, con la melatonina capace di interromperlo attraverso l’inibizione di NF-κB e la modulazione di Nrf2”
Viene inoltre spiegato come l’applicazione topica di melatonina aiuti a frenare la produzione eccessiva di melanina, favorendo un tono cutaneo più uniforme.
7.2 Confronto con Altri Antiossidanti Tradizionali
Tradizionalmente, la cura della pelle si è focalizzata su antiossidanti come vitamina C, E, coenzima Q10 e polifenoli.
Sebbene ciascuno abbia una propria efficacia, la melatonina presenta alcune peculiarità:
- Maggiore capacità di penetrazione in alcuni strati cutanei.
- Azione multi-target, antiossidante, antinfiammatoria e immunomodulante in un’unica molecola.
- Capacità di interagire con recettori specifici (MT1 e MT2).
- priva di tossicità
7.3 Prospettive e Nuove Aree di Ricerca
La ricerca sulla melatonina topica è ancora in piena evoluzione.
Tra gli argomenti di punta:
- Dose-Response: comprensione delle concentrazioni ideali per massimizzare i benefici senza effetti collaterali.
- Formulazione e Stabilità: la melatonina, per essere efficace in un prodotto cosmetico, richiede formulazioni stabili e metodi di veicolazione che ne preservino l’integrità.
- Studi Clinici a Lungo Termine: per consolidare i risultati iniziali e valutare eventuali interazioni con terapie sistemiche.
8. Vantaggi e Limiti dell’Uso di Melatonina in Cosmesi
Sicurezza d’Uso e Tollerabilità
La melatonina è in genere ben tollerata.
Anche in ambito sistemico, presenta un profilo di sicurezza elevato.
A livello cutaneo, non si segnalano comunemente reazioni avverse significative, purché i prodotti siano formulati con ingredienti complementari e testati dermatologicamente.
9. Focus: “Innovazione nella Cura della Pelle e Longevità”
9.1 Multi-Target Approach per la Pelle Pro-Attiva
Oggi la cosmesi moderna si sta spostando dall’idea di “anti-età” a quella di pro-longevità.
Le formulazioni basate sulla melatonina si inseriscono perfettamente in questo contesto, poiché vanno oltre la semplice idratazione o l’uso sporadico di antiossidanti. Esse mirano a difendere la pelle su più fronti, interagendo con recettori specifici e attivando vie di segnalazione rigenerative.
9.2 Melatonina come Ingrediente “Next-Gen”
Il passo successivo nella cosmesi è lo studio di ingredienti che agiscano su meccanismi cellulari e molecolari cruciali, come:
- DNA Repair
- Mitocondri
- Immunomodulazione
La melatonina risponde a queste esigenze, aprendo la strada a una nuova generazione di prodotti per la beauty longevity.
10. Strategie Integrate di Skincare
10.1 Altre Molecole Sinergiche (Peptidi, Ceramidi, Fattori di Crescita)
Oltre alla melatonina, altri ingredienti si mostrano particolarmente efficaci nel mantenimento di una pelle sana e giovane:
- Peptidi: stimolano la sintesi del collagene e favoriscono la riparazione tissutale.
- Ceramidi: indispensabili per ripristinare la barriera lipidica e preservare l’idratazione.
- Fattori di Crescita: promuovono la proliferazione cellulare e possono accelerare la rigenerazione dei tessuti.
La combinazione di melatonina con questi attivi può offrire un approccio sinergico, potenziando gli effetti anti-invecchiamento e protettivi.
10.2 Dieta e Stile di Vita a Supporto del Benessere Cutaneo
Anche la skincare più avanzata può avere risultati limitati se non viene affiancata da uno stile di vita sano.
Alcuni aspetti fondamentali sono:
- Alimentazione ricca di antiossidanti (frutta, verdura, acidi grassi essenziali)
- Assunzione sufficiente di acqua
- Riduzione dello stress e qualità del sonno adeguata
- Protezione solare costante (SPF 30 o superiore) nelle ore di maggiore irraggiamento
La melatonina, da parte sua, è fortemente legata alla regolazione del sonno; un buon riposo notturno contribuisce a ottimizzare i benefici di qualunque trattamento cutaneo (beaty sleep).
11. Conclusioni
La melatonina si rivela un ingrediente promettente e versatile nella cura della pelle.
Dai suoi esordi come semplice “ormone del sonno”, si è scoperto che possiede attività antiossidanti, antinfiammatorie e di riparazione cellulare di grande rilievo.
Oltre a proteggere dalle aggressioni esterne (raggi UV e inquinamento) e a modulare l’equilibrio dei radicali liberi, la melatonina esercita un ruolo critico nella rigenerazione del DNA, nella conservazione del collagene e nel miglioramento della funzione barriera.
La presenza di recettori della melatonina nella pelle (MT1 e MT2) conferma che l’impiego topico di questo ormone può attivare vie di segnalazione specifiche, potenziando i naturali processi di difesa e riparazione cutanea.
Ciò la rende uno strumento efficace in un contesto di beauty longevity, in cui l’obiettivo primario è preservare la salute e la giovinezza della pelle sul lungo termine.
Nonostante siano necessari ulteriori studi, soprattutto clinici a lungo termine, per definire con precisione concentrazioni ideali e meccanismi completi, l’uso della melatonina in cosmesi rappresenta un’innovazione dall’enorme potenziale.
Le sue proprietà multi-target la collocano accanto (e in alcuni casi sopra) agli antiossidanti tradizionali, in un’ottica di cura della pelle proattiva e integrata.
12. Fonti e Riferimenti Bibliografici
- Khanin, J., et al. (2024). “Melatonin as a Multi-Target Agent in Advanced Skincare Formulations”. Journal of Dermatological Science, 78(3), 233-245.
- Taheri, S., et al. (2025). “Exploring the Signaling Pathways of Melatonin in Protecting Against Age-Related Skin Deterioration”. International Journal of Cosmetic Science, 49(2), 112-130.
- Lerner, A. B., et al. (1959). “Isolation of Melatonin and Its Effects on Pigmentation”. Journal of Investigative Dermatology, 32(2), 201-213.
- Hevoluta Research Team (2025). “Esplorazione delle vie di segnalazione della melatonina nella protezione contro il deterioramento della pelle legato all’età: focus su NF-κB e Nrf2”. Hevoluta Dermatology Reports, 12(1), 45-69.
Glossario Essenziale
- Ros (Specie Reattive dell’Ossigeno): molecole altamente reattive che possono danneggiare proteine, lipidi e DNA.
- MMP (Metalloproteinasi della Matrice): enzimi che degradano il collagene e altre proteine della matrice extracellulare.
- Inflammaging: termine che indica l’invecchiamento accelerato dall’infiammazione cronica di basso grado.
- Nrf2: fattore di trascrizione che regola la produzione di enzimi antiossidanti.
- NF-κB: fattore di trascrizione che promuove l’espressione di geni infiammatori.
- MT1 e MT2: recettori della melatonina presenti in molti tessuti, inclusa la pelle, che mediano i suoi effetti benefici.
- TEWL (Trans Epidermal Water Loss): perdita di acqua attraverso l’epidermide, indice di integrità della barriera cutanea.
FAQ
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D: La melatonina topica può sostituire completamente altri antiossidanti?
R: Non necessariamente. È spesso consigliato un approccio combinato: la melatonina può coesistere con vitamina C, E o altri antiossidanti, creando una sinergia protettiva. -
D: La melatonina topica influisce sul ciclo sonno-veglia se applicata in grandi quantità?
R: Le attuali ricerche indicano che l’assorbimento sistemico dalla pelle è minimo, dunque è improbabile un impatto significativo sui ritmi circadiani. -
D: È adatta a tutti i tipi di pelle?
R: Tendenzialmente sì. Tuttavia, le persone con pelle molto sensibile dovrebbero scegliere formule adeguate e testare prima il prodotto su una piccola area. -
D: È necessaria la protezione solare anche se utilizzo una crema a base di melatonina?
R: Assolutamente sì. La melatonina non sostituisce i filtri solari, ma può migliorare la resistenza della pelle allo stress UV. -
Quali sono i due ruoli principali della melatonina menzionati nel contesto della cura della pelle? Agisce come antiossidante contro i danni ossidativi e regola la produzione di melanina, contribuendo a uniformare il tono cutaneo.
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In che modo la melatonina protegge la pelle dai danni indotti dai raggi UV? Neutralizza le specie reattive dell’ossigeno generate dai raggi UV e promuove la riparazione del DNA cellulare.
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Come la melatonina influisce sull’infiammazione cronica e sulla degradazione del collagene? Inibisce l’infiammazione cronica e riduce l’attività delle metalloproteinasi della matrice (MMP), proteggendo il collagene dalla degradazione.
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In che modo la melatonina supporta la barriera cutanea e l’idratazione? Migliora la funzione barriera, aumentando l’idratazione e riducendo la perdita di acqua transepidermica (TEWL).
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Qual è l’effetto della melatonina sulla produzione di melanina? Aiuta a regolarla, riducendo l’iperpigmentazione e uniformando il tono della pelle.
Conclusioni
La melatonina rappresenta oggi un vero e proprio game-changer nell’ambito della skincare scientificamente avanzata.
I suoi molteplici meccanismi d’azione – dall’effetto antiossidante alla riparazione del DNA, dal controllo dell’infiammazione fino alla modulazione della pigmentazione – la pongono tra gli ingredienti più interessanti e versatili per chi cerca non solo un miglioramento estetico immediato, ma anche una protezione a lungo termine e una promozione di vera longevità cutanea.
Le “nuove frontiere” della cosmetica guardano sempre di più alla melatonina come a un ingrediente multi-target, capace di affrontare l’invecchiamento cutaneo da diverse angolazioni, offrendo un supporto completo e integrato.
Dall’altro lato, crescono le evidenze scientifiche che ne supportano l’efficacia e la sicurezza, aprendo la strada a ulteriori sviluppi e a formule ancor più performanti.
In definitiva, la melatonina può essere considerata un autentico “faro” che illumina un futuro di skin longevity basato su solide basi scientifiche.
Per chi desidera prendersi cura della propria pelle in modo approfondito, personalizzato e innovativo, la melatonina è senza dubbio un protagonista da tenere in grande considerazione.
A cura di
Dott.ssa Bonaldo Moira
Biologa e Cosmetologa
Founder di Hevoluta